Sinossi
Serie antologica fantascientifica ambientata in una città dell'Ohio, ispirata alle illustrazioni di Simon Stålenhag.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Serie antologica fantascientifica ambientata in una città dell'Ohio, ispirata alle illustrazioni di Simon Stålenhag.
Ci siamo avvicinati a Tales from the Loop con grandi aspettative, attratti dal fascino visivo delle illustrazioni di Simon Stålenhag. Dobbiamo ammettere che, dal punto di vista estetico, la serie centra pienamente l'obiettivo: la cura visiva e la contemplazione sono di altissimo livello. Tuttavia, è proprio nella narrazione che riscontriamo le maggiori criticità. Nonostante l'impegno di un cast di spessore come Jonathan Pryce e Rebecca Hall, la scrittura risulta spesso pretestuosa e prevedibile. Abbiamo trovato il ritmo eccessivamente dilatato e una filosofia di fondo che, pur cercando di essere profonda, finisce per apparire pretenziosa e vuota. La mancanza di una risoluzione o di un collante narrativo che dia senso all'intero progetto ci ha profondamente deluso, facendoci percepire la serie più come un esercizio di stile che come una storia compiuta. Per chi possiede una minima alfabetizzazione alla fantascienza, le dinamiche appaiono scontate e incapaci di sorprendere, rendendo la visione a tratti noiosa e priva di quella scintilla che ci si aspetterebbe da un prodotto di questo calibro. Insomma, una bellissima cornice che racchiude un quadro un po' troppo sottile.
Sconsigliamo vivamente il bingewatching: tre puntate di fila potrebbero avere effetti deleteri sulla percezione della serialità.
FRIZZANTE - La trama scorre in modo velleitario e rarefatto, ma la densità narrativa è quasi nulla poiché si affida solo a immagini estetiche trascurando la sostanza del racconto filosofico.