Sinossi
Un gruppo di supereroi di prima generazione fatica a guidare i propri figli, che non sembrano intenzionati a seguire il rigido codice morale dei genitori.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Un gruppo di supereroi di prima generazione fatica a guidare i propri figli, che non sembrano intenzionati a seguire il rigido codice morale dei genitori.
Purtroppo, la visione di Jupiter’s Legacy ci ha lasciato con un forte senso di delusione. Nonostante le premesse di Mark Millar e i disegni iconici di Frank Quitely, la trasposizione live action su Netflix è risultata piatta e decisamente sottotono. Abbiamo trovato la produzione sfilacciata: dalla fotografia smarmellata ai set che risultano spesso inscatolati e posticci, fino a un uso della CGI decisamente stucchevole, che sembra aver concentrato gran parte del budget solo sul finale. Anche il make-up per l'invecchiamento dei personaggi è apparso poco credibile rispetto agli standard odierni. Narrativamente, la serie arranca, perdendo per strada quella capacità di analisi sociale e quel ritmo serrato che caratterizzano solitamente i lavori di Millar. I personaggi ci sono apparsi distanti, spesso insopportabili o indifferenti, rendendo arduo empatizzare con le loro vicende. Anche i temi centrali, come lo scontro generazionale e il peso della responsabilità del supereroe, vengono affrontati con una superficialità tale da annacquare il potenziale di partenza. È una serie che fatica a trovare un'identità forte e che, purtroppo, nel confronto con prodotti ben più solidi e cinici come The Boys, finisce per risultare superata e poco ispirata, regalandoci soddisfazione soltanto nei suoi ultimi episodi.
Richiede molta pazienza per superare gli episodi centrali; consigliamo il binge-watching per non perdere il filo.
SOTTOTONO - La narrazione è mal dosata, superficiale e fatica a trasmettere i dilemmi morali del fumetto originale, perdendo ritmo e focus sui personaggi principali per gran parte della stagione.