Sinossi
In un mondo diviso dalla Faglia, una coltre oscura abitata da mostri, la giovane soldatessa Alina Starkov scopre un potere latente in grado di salvare il regno di Ravka, ispirato all'Impero Russo.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
In un mondo diviso dalla Faglia, una coltre oscura abitata da mostri, la giovane soldatessa Alina Starkov scopre un potere latente in grado di salvare il regno di Ravka, ispirato all'Impero Russo.
Ci siamo avvicinati a Tenebre e Ossa con un certo scetticismo, temendo la solita produzione seriale adolescenziale di stampo Netflix. Invece, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla solidità del comparto tecnico: scenografie, costumi ed effetti speciali sono curati e convincenti. L'ambientazione di Ravka, che fonde estetica zarista, magia e elementi steampunk, ci ha affascinato parecchio, rendendo il mondo narrativo molto originale. La trama, sebbene poggi su alcuni cliché tipici del genere young adult, è dosata con intelligenza e ritmo. Le note dolenti arrivano dalla caratterizzazione di alcuni personaggi: la linea romantica risulta la parte più debole e scontata, e avremmo preferito una scrittura più profonda per figure chiave come il Generale Kirigan. Anche il cast ci è sembrato funzionale ma privo di guizzi memorabili. Nonostante ciò, la serie riesce a intrattenere con mestiere e professionalità, elevandosi rispetto alla media delle produzioni simili della piattaforma. È un fantasy che pur non essendo ai livelli di un Game of Thrones, offre un'esperienza visiva e narrativa decisamente superiore alle aspettative. Siamo rimasti soddisfatti e attendiamo con curiosità il proseguimento della storia nella seconda stagione.
Consigliamo una visione prudenziale dei primi episodi, prendendosi il tempo necessario per assimilare la terminologia, i personaggi e la geografia di questo mondo, per poi accelerare il passo verso il finale.
INTENSA - La trama si muove su molteplici fronti narrativi, alternando il world building complesso alla quotidianità dei personaggi, richiedendo attenzione costante per non perdere i fili principali della storia.