Sinossi
In un mondo dominato da una magia potente, una Aes Sedai recluta un gruppo di giovani nel tentativo di scoprire chi tra loro sia la reincarnazione del Drago Rinato.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
In un mondo dominato da una magia potente, una Aes Sedai recluta un gruppo di giovani nel tentativo di scoprire chi tra loro sia la reincarnazione del Drago Rinato.
Ci siamo approcciati a questa trasposizione con grandi aspettative, ma dobbiamo ammettere che il risultato finale è stato una cocente delusione. Dal punto di vista tecnico, abbiamo riscontrato limiti evidenti: la CGI ci è sembrata datata, simile a certi prodotti dei primi anni 2000, con effetti visivi e un uso del green screen poco convincenti che non supportano adeguatamente la narrazione. Anche la regia e la fotografia appaiono ancorate a stilemi televisivi superati, mancando di quel carattere necessario per una produzione fantasy contemporanea. Non siamo rimasti convinti neppure dal cast, che in diversi ruoli ci è parso fuori parte. Sul fronte della sceneggiatura, i dialoghi risultano spesso deboli e la struttura narrativa, seppur fedele al materiale originale, soffre di un ritmo altalenante, aggravato da una gestione dei budget che penalizza l'impatto visivo complessivo. Purtroppo, il confronto con standard produttivi più alti è impietoso e, per noi, la serie non riesce a brillare, lasciando spesso spazio alla noia. Consigliamo, se proprio volete cimentarvi, la visione in lingua originale per evitare l'effetto del doppiaggese italiano.
Visione ravvicinata dei primi quattro episodi senza porsi troppe domande; consapevolezza che il ritmo migliora solo dopo la metà della stagione.
DISCONTINUA - La serie soffre di una gestione dei tempi narrativa molto lenta, con una lunga fase introduttiva che non sempre riesce a mantenere alto l'interesse dello spettatore fino all'epilogo.