Sinossi
Miniserie anglo-americana basata sull'omicidio dei coniugi Wycherley nel 1998, esplora il lato umano e le paranoie dei killer, interpretati da Olivia Colman e David Thewlis.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Miniserie anglo-americana basata sull'omicidio dei coniugi Wycherley nel 1998, esplora il lato umano e le paranoie dei killer, interpretati da Olivia Colman e David Thewlis.
Con Landscapers ci siamo trovati di fronte a un'opera che alza notevolmente l'asticella della qualità televisiva. Siamo rimasti folgorati dalla regia eclettica di Will Sharpe, capace di fondere cinema, teatro e metanarrazione in un mix visivo straordinario, passando dal bianco e nero al colore, dai 4:3 ai 16:9, fino al CinemaScope per le sequenze di fantasia. La scelta di non schierarsi apertamente sulla colpevolezza dei protagonisti rende tutto più complesso ed empatico. Le performance di Olivia Colman e David Thewlis sono semplicemente superlative: riescono a rendere i coniugi Edwards figure fragili, umane e sottilmente inquietanti al tempo stesso. La serie riesce a trasformare un fatto di cronaca nera in un'indagine esistenziale sui linguaggi del cinema stesso. È una miniserie che non abbiamo solo guardato, ma che abbiamo vissuto come un'esperienza estetica completa, dove la messa in scena riflette perfettamente il gioco di specchi e menzogne dei protagonisti. Pur segnalando una piccola sbavatura narrativa nell'economia del secondo episodio, riteniamo che la qualità della scrittura e l'approccio tipicamente britannico la rendano un prodotto imprescindibile nel panorama seriale contemporaneo.
Vi consigliamo caldamente di non correre col binge-watching: il massimo piacere lo otterrete seguendo la posologia di un episodio al giorno, lasciando decantare la complessità visiva e narrativa.
FRIZZANTE - La trama si muove su più binari temporali e linguistici, alternando il realismo della cronaca a momenti onirici e teatrali che mantengono l'attenzione altissima e la narrazione dinamica.