Sinossi
Steven Grant, impiegato in un museo londinese affetto da disturbi del sonno, scopre di condividere il corpo con Marc Spector, mercenario e avatar del dio egizio Khonshu, impegnato a contrastare la setta di Arthur Harrow.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Steven Grant, impiegato in un museo londinese affetto da disturbi del sonno, scopre di condividere il corpo con Marc Spector, mercenario e avatar del dio egizio Khonshu, impegnato a contrastare la setta di Arthur Harrow.
Siamo rimasti profondamente delusi da Moon Knight, un progetto che, pur disponendo di un budget ingente, un cast di prim'ordine e un materiale di partenza fumettistico estremamente solido, si è rivelato un'occasione mancata. La regia di Mohamed Diab offre indubbiamente spunti visivi interessanti e una messa in scena di qualità, supportata dalla solida prova attoriale di Oscar Isaac, vero pilastro della narrazione. Tuttavia, la serie inciampa clamorosamente sulla sceneggiatura, che percepiamo come pigra e disorganizzata. Ci siamo scontrati con regole narrative che vengono infrante non appena stabilite e giustificazioni posticce che rendono le dinamiche tra le divinità e gli avatar prive di coerenza. Il finale, in particolare, ci ha lasciato un senso di vuoto, risultando debole e svogliato. Nonostante il contributo eccellente del compositore Hesham Nazih, che regala uno score potente, l'intera struttura sembra costruita senza una reale visione d'insieme, trattando il genere supereroistico con una superficialità che ci ha infastidito. Ci aspettavamo una narrazione capace di valorizzare le complesse run a fumetti di autori come Jeff Lemire, ma abbiamo invece riscontrato un prodotto che, nel suo finale, appare totalmente depotenziato e, in ultima analisi, insoddisfacente.
Una visione in binge watching potrebbe distrarre dai difetti più evidenti, ma restiamo scettici sull'efficacia dell'esperienza complessiva.
DISCONTINUA - La serie alterna momenti di regia ispirata a una scrittura pigra e forzata, che crolla di consistenza man mano che la trama procede, culminando in un finale estremamente deludente.