Sinossi
Miniserie Netflix creata e interpretata da Mike Myers, che veste i panni di otto personaggi diversi per svelare i segreti di una setta millenaria che controlla il mondo.
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Miniserie Netflix creata e interpretata da Mike Myers, che veste i panni di otto personaggi diversi per svelare i segreti di una setta millenaria che controlla il mondo.
Siamo di fronte a un ritorno in grande stile di Mike Myers, che con questa miniserie Netflix cerca di riprendere le suggestioni complottistiche nate nel suo film del 1993, 'Mia moglie è una pazza assassina'. Dal punto di vista tecnico, lo show è inattaccabile: la produzione è di altissima qualità, con una sigla iconica interpretata da Jeremy Irons e trovate metanarrative molto riuscite. Tuttavia, il cuore della serie ci ha lasciati divisi. Se da un lato apprezziamo il tentativo di dissacrare il complottismo, dall'altro non possiamo non notare come la comicità di Myers risulti a tratti datata. La struttura narrativa si basa pesantemente su gag basate su doppi sensi e umorismo 'da scuole medie' che spesso sanno di già visto, non riuscendo sempre a far decollare la satira che vorrebbe essere il pilastro del racconto. L'adattamento italiano di Roberto Pedicini fa un lavoro encomiabile per trasporre il gioco di parole costante, ma i riferimenti culturali specifici al rapporto Canada-USA restano talvolta ostici per il pubblico italiano. In definitiva, è una serie che si fa guardare velocemente e che offre qualche guizzo interessante, specialmente nell'ultimo episodio, ma che non riesce a elevarsi a qualcosa di veramente memorabile. È un prodotto che strizza l'occhio ai fan di vecchia data dell'attore, ma che rischia di apparire ripetitivo a chi cerca una comedy più fresca e moderna.
Data la brevità degli episodi (sotto i 30 minuti), consigliamo il binge-watching: è perfetto per una serata rilassata in compagnia di una birra e un po' di sano intrattenimento senza troppe pretese.
FRIZZANTE - La trama scorre in modo estremamente rapido e leggero, grazie a episodi brevi che spingono costantemente a voler scoprire cosa accadrà nel capitolo successivo, nonostante i limiti comici riscontrati.