Sinossi
Un criminologo nel braccio della morte in Arizona e un vicario inglese si trovano coinvolti in un intricato mistero in cui le vite dei protagonisti si intrecciano in modi imprevedibili.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Un criminologo nel braccio della morte in Arizona e un vicario inglese si trovano coinvolti in un intricato mistero in cui le vite dei protagonisti si intrecciano in modi imprevedibili.
Siamo di fronte a un prodotto dal livello tecnico sontuoso, in cui riconosciamo l'inconfondibile impronta di Steven Moffat. La serie vanta interpretazioni eccellenti, in particolare grazie al lavoro di Stanley Tucci e David Tennant. Tuttavia, abbiamo riscontrato degli squilibri: sebbene le premesse filosofiche e i dialoghi brillanti siano intriganti, la sceneggiatura a volte cede a voli pindarici e colpi di scena forzati che mettono a dura prova la credibilità della storia. Abbiamo apprezzato la tensione che cresce negli episodi finali grazie a un montaggio serrato, ma siamo rimasti infastiditi da alcune scelte dei personaggi, talvolta incoerenti rispetto alla loro caratterizzazione iniziale. Ci è sembrato che il desiderio di stupire e di creare situazioni 'WTF' abbia prevalso sulla coerenza narrativa, rendendo l'opera a tratti artificiosa. Nonostante i difetti, rimane una visione stimolante, capace di intrattenere e incuriosire, ma che finisce per sabotare parte del suo potenziale a causa di una fretta eccessiva nel voler chiudere i conti. È una serie cerebrale, che punta tutto sulla brillantezza intellettiva piuttosto che sulla coerenza emotiva, lasciandoci un giudizio sospeso tra l'ammirazione per le idee originali e il disappunto per le cadute di stile nella gestione della trama.
Data la brevità e la struttura della narrazione, consigliamo un binge watching o una visione accorpata in blocchi da due episodi.
FRIZZANTE - La trama scorre veloce attraverso enigmi cerebrali e dialoghi serrati, sebbene la densità degli eventi e i continui colpi di scena rendano il ritmo talvolta forzato e poco lineare.