Sinossi
Il cast e la troupe storica di 'Occhi del Cuore' si riuniscono per produrre una serie sulla vita di Gesù destinata a una piattaforma streaming, scontrandosi con nuove logiche algoritmiche e vecchie dinamiche del cinema italiano.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Il cast e la troupe storica di 'Occhi del Cuore' si riuniscono per produrre una serie sulla vita di Gesù destinata a una piattaforma streaming, scontrandosi con nuove logiche algoritmiche e vecchie dinamiche del cinema italiano.
Il ritorno di Boris dopo dieci anni era per noi un momento attesissimo, vissuto con un misto di entusiasmo e paura della delusione. Fortunatamente, ritrovare il cast al completo e quel sapore unico del set di 'Occhi del Cuore' è stato magico. Abbiamo adorato come la serie sia riuscita a evolversi, passando dalla critica alla fiction generalista a quella spietata e attualissima contro le logiche delle piattaforme digitali e degli algoritmi, mantenendo sempre quell'ironia tagliente che ci ha fatto amare le stagioni originali. Tuttavia, non possiamo ignorare le criticità narrative: la stagione soffre di una certa discontinuità. Sono presenti tantissime idee brillanti, forse troppe per soli otto episodi, il che ha portato a numerose sottotrame che si aprono con grande potenziale ma che poi si perdono nel nulla, con risoluzioni sbrigative o assenti. Ci è sembrato che il progetto abbia risentito di una certa fretta produttiva. Nonostante ciò, il voto è generoso perché la qualità recitativa è rimasta altissima e l'episodio finale rappresenta, a nostro avviso, un vero e proprio capolavoro che da solo vale l'intero revival. Nel complesso, rimane una delle migliori produzioni italiane, pur con qualche inciampo strutturale che la rende meno coesa rispetto al passato.
Data la natura episodica quasi stand-alone dei vari segmenti, vi consigliamo di guardare un episodio per volta per assaporare al meglio ogni singola gag e critica al mondo del cinema.
INTENSA - La sceneggiatura è densa di riferimenti metatelevisivi e critiche sociali serrate, che richiedono un'attenzione particolare per cogliere tutte le sfumature ironiche inserite dagli autori in ogni scena.