Sinossi
Nel 1899, il piroscafo Kerberos trasporta migranti verso New York. Il viaggio prende una piega inquietante quando la nave intercetta la Prometheus, un vascello gemello disperso in mare mesi prima.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Nel 1899, il piroscafo Kerberos trasporta migranti verso New York. Il viaggio prende una piega inquietante quando la nave intercetta la Prometheus, un vascello gemello disperso in mare mesi prima.
In questa occasione ci siamo approcciati a 1899 con grandi aspettative, data la firma dei creatori di Dark. Dobbiamo ammettere che l'esperienza è stata ambivalente: da un lato lodiamo un comparto tecnico straordinario, con l'uso innovativo della tecnologia 'Volume' negli studi Babelsberg e una cura per i dettagli storici e tecnologici impeccabile; dall'altro, la trama ci è sembrata soffocata da un'eccessiva stratificazione di misteri e scatole cinesi che rendono la fruizione inizialmente respingente e astratta. Abbiamo apprezzato moltissimo la scelta coraggiosa di far parlare gli attori nelle rispettive lingue madri, elemento che aggiunge realismo e spessore drammatico, peccato che il doppiaggio italiano abbia purtroppo appiattito questa caratteristica fondamentale. Il cast è molto solido e la colonna sonora di Ben Frost, unita ai brani scelti strategicamente per i cliffhanger, crea una dipendenza quasi ossessiva. In definitiva, consideriamo 1899 una serie 'di Schrödinger': oscilla tra il capolavoro visivo e un esercizio di stile un po' vuoto. Restiamo in attesa della prossima stagione per capire se la complessità narrativa troverà una risoluzione soddisfacente o se rimarremo intrappolati in un gioco fine a se stesso.
Guardatela assolutamente in lingua originale per godere della pluralità linguistica. Consigliamo di non fare binge-watching frenetico all'inizio per non affaticarvi, ma di mantenere un ritmo costante almeno fino al quinto episodio, momento in cui la trama inizia a farsi più chiara.
FRIZZANTE - La trama scorre veloce nonostante l'astrazione iniziale, grazie a una struttura a scatole cinesi che tiene alta la soglia di attenzione e invoglia costantemente a proseguire verso il mistero successivo.