Il Contesto
Un'analisi cinica e ironica sui segnali che indicano quando una serie televisiva ha superato il punto di non ritorno, prendendo come esempio l'ultima stagione di The Walking Dead.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Un'analisi cinica e ironica sui segnali che indicano quando una serie televisiva ha superato il punto di non ritorno, prendendo come esempio l'ultima stagione di The Walking Dead.
Con questo editoriale abbiamo voluto sollevare il velo sulle dinamiche patologiche delle serie giunte al capolinea, utilizzando The Walking Dead come caso studio. Abbiamo osservato come 'tutto cambi per non cambiare mai': il ritorno di vecchi personaggi, l'introduzione di nuove figure mai davvero interessanti, e cattivi ciclici la cui minaccia è ormai svuotata di tensione. Abbiamo criticato ferocemente il ricorso massiccio al 'filler', l'uso ridicolo del treno come McGuffin e la narrazione da soap-opera dove le relazioni mutano a seconda delle necessità di trama. Siamo rimasti basiti dalle ultime puntate, definite 'WTF', dove il dramma è forzato e l'azione diventa priva di senso. Infine, abbiamo denunciato il fan service smaccato del finale, con la serie che si chiude tra pose plastiche e voci narranti nostalgiche, incapace di chiudere degnamente gli archi narrativi. Il voto che diamo a questo declino è un 2 su 5, con una scimmia che infeltrisce progressivamente, proprio come il nostro interesse.