Sinossi
In un futuristico parco a tema popolato da androidi, i visitatori possono vivere le loro fantasie nel vecchio West. Quando i robot iniziano a prendere coscienza, la rivolta si sposta oltre i confini del parco.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
In un futuristico parco a tema popolato da androidi, i visitatori possono vivere le loro fantasie nel vecchio West. Quando i robot iniziano a prendere coscienza, la rivolta si sposta oltre i confini del parco.
Abbiamo analizzato questa serie fantascientifica con un misto di nostalgia e amarezza. Siamo convinti che il prodotto sia stato, almeno per la prima stagione e mezza, un capolavoro da 5 pieno, sorretto da una qualità tecnica sontuosa e da un cast in stato di grazia, dove il magnetismo di Anthony Hopkins ha fatto la differenza. Purtroppo, la narrazione e la gestione dei tempi seriali sono peggiorate col tempo. Quando le vicende si spostano fuori dal parco, abbiamo percepito una dilatazione artificiosa: la terza stagione ci è sembrata confusa e la quarta ha cercato disperatamente di recuperare un fascino ormai perduto. È un vero peccato, perché alcune scene finali promettevano un ritorno alle origini che avremmo voluto vedere. Rimane comunque una riflessione profonda sul libero arbitrio e sull'identità, ma il declino qualitativo è innegabile.
Guardate la prima e la seconda stagione con un episodio al giorno, aumentate il ritmo nella terza e tornate a uno o due episodi al giorno fino alla fine.
ARZIGOGOLATA - La trama si intreccia in modo complesso e spesso confusionario, richiedendo grande pazienza e attenzione per non perdere il filo delle numerose linee narrative che si sfilacciano.