Sinossi
Dan Chase è un ex agente della CIA in pensione che, dopo aver eliminato un sicario inviatogli contro, è costretto a una fuga rocambolesca per proteggere la propria identità e la propria figlia, braccato da un ex collega dell'FBI.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Dan Chase è un ex agente della CIA in pensione che, dopo aver eliminato un sicario inviatogli contro, è costretto a una fuga rocambolesca per proteggere la propria identità e la propria figlia, braccato da un ex collega dell'FBI.
Ci siamo approcciati a questa serie con grande curiosità, attirati dal confronto tra due pesi massimi come Jeff Bridges e John Lithgow. Dal punto di vista tecnico, abbiamo apprezzato molto la messa in scena asciutta e la cura quasi artistica dei titoli di testa, che richiamano arazzi persiani. La prova di Jeff Bridges è semplicemente monumentale: nonostante i problemi di salute occorsi durante la produzione, riesce a regalarci un personaggio tridimensionale, credibile sia come placido pensionato che come spietata macchina da guerra. Abbiamo trovato eccellente anche la mimesi di Bill Heck, che interpreta la versione giovane di Chase con una precisione meticolosa. Narrativamente, la serie parte fortissimo con i primi episodi, che gestiscono magistralmente il doppio binario tra presente e passato. Purtroppo, dobbiamo ammettere che la parte centrale accusa un calo di tensione e perde un po' del fascino iniziale, per poi riprendersi nel finale, che lascia esausti ma soddisfatti. Non è una serie che rivoluziona il genere spy-story, ma è confezionata in modo impeccabile, con una scansione dei cliffhanger davvero da manuale. In definitiva, la riteniamo un ottimo prodotto che vale la visione, specialmente per la qualità della recitazione e per la capacità di bilanciare azione e introspezione, anche se avremmo gradito un ritmo più costante nella fase centrale del racconto.
La posologia di un episodio al giorno è l'ideale, data la densità e la durata dei capitoli.
INTENSA - La struttura narrativa alterna presente e passato con un montaggio serrato, mantenendo l'attenzione alta nonostante qualche fisiologico rallentamento nel blocco centrale degli episodi.