Sinossi
Miniserie prequel ambientata 1200 anni prima di Geralt di Rivia, che esplora la genesi dei Witcher, il destino degli elfi e le conseguenze di un drammatico colpo di stato.
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Miniserie prequel ambientata 1200 anni prima di Geralt di Rivia, che esplora la genesi dei Witcher, il destino degli elfi e le conseguenze di un drammatico colpo di stato.
Con The Witcher: Blood Origin ci siamo trovati di fronte a quella che possiamo definire solo come una 'pochezza demoralizzante'. Nonostante le premesse narrative potessero sembrare interessanti per gli appassionati del mondo di Sapkowski, il risultato finale è purtroppo disastroso. La sceneggiatura segue regole così scolastiche e rigide da risultare quasi una parodia del genere fantasy, con personaggi che appaiono come semplici 'cartonati' privi di qualsiasi spessore emotivo. La CGI ci ha lasciato esterrefatti in negativo, sembrando un lavoro amatoriale alle prime armi, mentre la colonna sonora è risultata talmente anonima da passare del tutto inosservata. Ci ha colpito negativamente anche la prova attoriale: sembrava che nessuno sul set credesse davvero in quello che stava facendo, trasmettendo un senso di distacco e inadeguatezza costante. Per noi, questa serie rappresenta uno dei punti più bassi del catalogo Netflix, un'occasione sprecata che non riesce minimamente a valorizzare il potenziale del franchise originale. Non ci sentiamo di consigliare questo prodotto nemmeno al fan più accanito, poiché il rischio di uscirne frustrati e arrabbiati è fin troppo alto.
Se proprio dovete guardarla, fatelo con una vaschetta di gelato consolatorio a portata di mano, pronti ad abbandonare la visione al primo segnale di tristezza.
SCOLATICA - La narrazione segue meccanicamente i canoni del genere fantasy senza alcuna anima o guizzo creativo, risultando prevedibile, priva di ritmo e gravata da troppi personaggi bidimensionali.