Sinossi
Una serie heist non lineare che segue il piano di Leo Pap, un ex galeotto deciso a rapinare un caveau blindato protetto da una sua vecchia conoscenza, in un arco temporale di oltre 27 anni.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Una serie heist non lineare che segue il piano di Leo Pap, un ex galeotto deciso a rapinare un caveau blindato protetto da una sua vecchia conoscenza, in un arco temporale di oltre 27 anni.
Ci siamo approcciati a Caleidoscopio con molta curiosità, attratti dalla promessa di una fruizione non lineare che permette allo spettatore di comporre il puzzle narrativo a proprio piacimento. Dal punto di vista tecnico, abbiamo riscontrato una messa in scena solida e televisivamente impeccabile, valorizzata da una cura particolare per la color correction. Tuttavia, dobbiamo ammettere che l'idea di base, pur essendo un interessante divertissement, non rivoluziona realmente la grammatica seriale. La trama, sebbene mescoli con sapienza elementi di tragedia e vendetta tipici degli heist movie, alterna momenti brillanti a passaggi un po' basici o frettolosi. Il vero motore dell'intera operazione rimane Giancarlo Esposito: anche con il freno a mano tirato, la sua presenza scenica è in grado di elevare costantemente la qualità della produzione, regalandoci picchi recitativi notevoli. In definitiva, riteniamo che la serie riesca a garantire otto ore di sano intrattenimento, senza però raggiungere le vette di genialità sbandierate dal marketing. Non è un capolavoro, ma è un prodotto dignitoso che si lascia guardare con piacere, specialmente per chi ama le sfide narrative.
Godetevi la libertà di visione, ma cercate di non far passare troppo tempo tra un episodio e l'altro per mantenere viva l'attenzione sui dettagli.
FRIZZANTE - La struttura non lineare, pur non cambiando le sorti della storia, offre un ritmo spezzato e coinvolgente che spinge lo spettatore a ricostruire i nessi causali dell'intera rapina.