Sinossi
Basata su fatti reali, la serie racconta l'ascesa di Somen "Steve" Banerjee, che trasforma un locale in fallimento nel primo strip club per sole donne, scontrandosi presto con ombre, crimine e tragedie.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Basata su fatti reali, la serie racconta l'ascesa di Somen "Steve" Banerjee, che trasforma un locale in fallimento nel primo strip club per sole donne, scontrandosi presto con ombre, crimine e tragedie.
Siamo rimasti colpiti dall'ottimo lavoro estetico della serie, che offre una ricostruzione storica immersiva e una fotografia che cattura perfettamente le atmosfere dei night club anni '70. Le performance dei protagonisti, Kumail Nanjiani e Murray Bartlett, sono eccellenti e sorrette da una chimica palpabile. Abbiamo apprezzato molto anche l'adattamento italiano, con un doppiaggio curato che rende credibile la cadenza hindi senza mai cadere nel macchiettistico. Tuttavia, la serie presenta un ritmo narrativo un po' altalenante, definito da noi 'a fisarmonica', che a tratti semplifica eccessivamente fatti reali o si sofferma troppo su dettagli marginali. Nonostante la qualità produttiva, abbiamo riscontrato una certa sensazione di 'fuori tempo massimo': il tema e l'ambientazione sono stati esplorati di recente da molti altri prodotti eccellenti, rendendo questa miniserie, per quanto godibile, leggermente derivativa. In definitiva, riteniamo sia un prodotto di ottimo livello che si posiziona al di sopra di una classica serie defaticante, pur soffrendo di un tempismo non ottimale che le impedisce di spiccare realmente rispetto ai competitor di genere.
Una puntata al giorno, così da non strafare e mantenere viva l'immersione nel racconto.
FRIZZANTE - La trama scorre veloce, sebbene a tratti si comporti come una fisarmonica semplificando alcuni passaggi storici reali per concentrarsi sul ritmo drammatico degli eventi principali.