Il Contesto
Un addio polemico alla pratica del binge watching, analizzando come le piattaforme di streaming ne abbiano decretato la fine per motivi commerciali.
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Un addio polemico alla pratica del binge watching, analizzando come le piattaforme di streaming ne abbiano decretato la fine per motivi commerciali.
Noi abbiamo voluto dedicare un momento di riflessione alla morte del binge watching, concetto analizzato da Antonio Dini su Fumettologica. È una vera disdetta che questa pratica sia stata distrutta proprio da chi l'aveva creata: le piattaforme di streaming. Inizialmente ci hanno sedotto con serie pensate per essere consumate tutte d'un fiato, per poi abbandonare questa modalità in favore di rilasci frammentati. Riteniamo che questa scelta sia cinica: vogliono tenerci intrappolati nelle loro app con puntate che spesso risultano vuote, allungate artificialmente per riempire il palinsesto. Siamo convinti che il binge watching sia stato svuotato del suo significato originario. Come host, concordiamo sul fatto che le serie debbano dare senso a una stagione della nostra vita, e non viceversa. Vogliamo recuperare la magia dell'attesa, quella che accade tra una puntata e l'altra, invece di farci macerare passivamente in un consumo bulimico che le aziende hanno ormai reso inutile e privo di valore. È tempo di tornare a scegliere come e quando guardare le cose, recuperando una visione più consapevole e meno schiava degli algoritmi.