Sinossi
Una serie spaghetti western creata da Mauro Aragoni che segue Red Bill, un cacciatore di taglie che trasporta le teste delle sue vittime in una borsa, in un mondo corrotto e privo di eroi.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Una serie spaghetti western creata da Mauro Aragoni che segue Red Bill, un cacciatore di taglie che trasporta le teste delle sue vittime in una borsa, in un mondo corrotto e privo di eroi.
Con 'That Dirty Black Bag' ci troviamo di fronte a un'opera che ambisce a fondere l'estetica dello spaghetti western anni '70 con influenze moderne, cercando di infondere un tocco horror che, purtroppo, rimane solo accennato. Apprezziamo molto l'intento di abbattere la dicotomia tra buoni e cattivi, popolando la narrazione di personaggi ambigui e oscuri, specialmente nei ruoli secondari, dove spicca la prova convincente di Guido Caprino. Purtroppo, la serie soffre di una grande incostanza: il protagonista non riesce a trascinare, risultando spesso noioso o poco incisivo, e la gestione della trama è minata da una lentezza eccessiva, flashback mal gestiti e alcune false piste che allungano inutilmente il minutaggio. Il cast è altalenante: passiamo dall'efficacia di alcuni interpreti alla rigidità di altri, con Travis Fimmel che sembra quasi fuori ruolo. Un punto critico che abbiamo riscontrato è lo scollamento dato dal doppiaggio: voci professionali e calde su volti che non trasmettono la stessa gamma emotiva creano uno straniamento che distrae dalla visione. In conclusione, pur essendoci ottime intenzioni e una messa in scena visivamente curata, la mancanza di coesione narrativa rende difficile mantenere alta l'attenzione fino alla fine. Avremmo preferito una 'potatura' decisa degli episodi e una sceneggiatura più asciutta per dare davvero valore alle tante buone idee messe sul piatto.
Cercate di superare rapidamente la prima metà stagione con una visione ravvicinata per non perdere il filo.
ALTALENANTE - Buone idee di genere e scenari intriganti si perdono in una trama poco coesa, con flashback superflui e tempi morti che rallentano eccessivamente lo sviluppo della storia principale.