Sinossi
Un mokumentary surreale in cui l'imbranata giornalista Philomena Cunk viaggia per il mondo ponendo domande assurde su storia e civiltà a esperti di fama internazionale.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Un mokumentary surreale in cui l'imbranata giornalista Philomena Cunk viaggia per il mondo ponendo domande assurde su storia e civiltà a esperti di fama internazionale.
Ci siamo approcciati a questo progetto di Charlie Brooker con molta curiosità, trovandoci di fronte a una produzione BBC di alto livello tecnico, pensata però chiaramente per un mercato internazionale. Il punto di forza assoluto è Diane Morgan: la sua interpretazione di Philomena Cunk è magistrale, capace di alternare una scrittura brillante a un'improvvisazione fulminante che mette costantemente in difficoltà gli intervistati. Proprio il contrasto tra l'ignoranza ostentata della protagonista e la serietà stoica degli esperti crea momenti di comicità dirompente. Tuttavia, dobbiamo ammettere che rispetto a lavori precedenti come 'Cunk on Britain', abbiamo percepito una leggera flessione: il personaggio scivola talvolta in un'infantilizzazione che le fa perdere quell'aura di 'intellettualoide di risulta' che avevamo amato inizialmente. La serie scorre bene grazie a un ritmo serrato dettato dall'alternanza tra narrazione e interviste, ma non raggiunge vette di genialità assoluta. Consigliamo caldamente di non fare binge-watching: il format, basato su un tormentone comico molto specifico, rischia di stancare o risultare ripetitivo se consumato tutto d'un fiato. È un prodotto gradevole, ben realizzato e perfetto da centellinare, ma che richiede i giusti tempi per essere pienamente apprezzato senza scivolare nella noia.
Una puntata a settimana. Non fate binge-watching per non annacquare l'effetto comico del tormentone.
FRIZZANTE - Il ritmo è dettato da una struttura a episodi ben calibrata che alterna sapientemente monologhi surreali e interviste serrate, mantenendo alta l'attenzione pur con qualche calo di freschezza narrativa.