Sinossi
L'agente dell'FBI Peter Sutherland viene coinvolto in una pericolosa cospirazione governativa dopo aver salvato una testimone, Rose Larkin, finendo al centro di una caccia al traditore tra i piani alti della Casa Bianca.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
L'agente dell'FBI Peter Sutherland viene coinvolto in una pericolosa cospirazione governativa dopo aver salvato una testimone, Rose Larkin, finendo al centro di una caccia al traditore tra i piani alti della Casa Bianca.
Siamo rimasti profondamente delusi da questa produzione, che consideriamo un prodotto conservativo e privo di mordente. Sebbene la messa in scena si mantenga su standard professionali, la serie si perde in una narrazione infarcita di cliché del genere spy-story, risultando derivativa rispetto a titoli ben più riusciti come 24 o Homeland. Abbiamo riscontrato numerosi difetti di scrittura: dai classici deus-ex-machina che forzano la trama, ai momenti di puro nonsense in cui le leggi della fisica e della logica vengono calpestate per necessità di copione. Il protagonista risulta un personaggio stereotipato e privo di reale spessore, e in generale nessuno dei ruoli è riuscito a colpirci o a rimanere impresso. Con 10 ore complessive di visione, il montaggio e il ritmo ci sono sembrati eccessivamente dilatati per una storia che poteva essere risolta in meno episodi. Nonostante il successo di pubblico registrato sulla piattaforma, riteniamo che la qualità sia ben al di sotto degli standard moderni a cui siamo abituati: è una serie che, per quanto patinata, sembra appartenere a un'epoca televisiva superata. Per noi è un'occasione sprecata da parte di un autore, Shawn Ryan, di cui ci aspettavamo tutt'altro spessore creativo.
Inattentive watching nella variante Skip watching: saltare le parti centrali delle scene perché superflue.
PIATTA - La trama ripropone costantemente luoghi comuni e dinamiche abusate senza mai tentare un guizzo originale, rendendo la visione ripetitiva e priva di reale tensione narrativa.