Sinossi
Una serie antologica che esplora le conseguenze devastanti del cambiamento climatico attraverso le vite intrecciate di vari personaggi, in un arco temporale che va dal 2036 al 2070.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Una serie antologica che esplora le conseguenze devastanti del cambiamento climatico attraverso le vite intrecciate di vari personaggi, in un arco temporale che va dal 2036 al 2070.
Ci siamo ritrovati davanti a Extrapolations con sentimenti contrastanti: da una parte un cast all-star incredibile, dall'altra una struttura che fatica a trovare un equilibrio costante. La serie, pur avendo un approccio quasi documentaristico e spunti etici estremamente plausibili e disturbanti, pecca di un ritmo altalenante. Abbiamo riscontrato che, per gran parte della durata, la serie si riduce a un esercizio di stile dove i personaggi parlano molto, ma le azioni significative avvengono fuori campo. Sebbene il primo episodio risulti faticoso, la serie trova una sua dimensione più interessante verso la fine, in particolare con l'episodio 6, che abbiamo trovato potentissimo e cinico quanto un buon episodio di Black Mirror. Tuttavia, quando la narrazione tenta di tirare le fila, lo fa con una fragilità narrativa disarmante, optando per un finale che cerca la speranza ma risultando depotenziante e poco coraggioso. È una serie spesso più interessante che coinvolgente, che spreca il potenziale di attori di calibro mondiale a causa di una diluizione eccessiva e di una pretenziosità di fondo. Il voto riflette la media tra i momenti di grande intuizione e i passaggi a vuoto che rendono la visione un'esperienza respingente.
Sconsigliamo il binge watching estremo; la posologia ideale è di 1-2 episodi al giorno per non perdere interesse o abbandonare la visione.
ALTALENANTE - Il ritmo soffre di una diluizione eccessiva e di una tendenza a privilegiare i dialoghi rispetto all'azione, rendendo la serie intellettualmente stimolante ma emotivamente meno coinvolgente e costante.