Sinossi
Nella New York del 1958, Midge Maisel, una casalinga ebrea, scopre il tradimento del marito e intraprende una carriera come stand-up comedian, lottando contro i pregiudizi dell'epoca.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Nella New York del 1958, Midge Maisel, una casalinga ebrea, scopre il tradimento del marito e intraprende una carriera come stand-up comedian, lottando contro i pregiudizi dell'epoca.
Ci troviamo di fronte a quello che consideriamo un vero capolavoro della televisione. La fantastica signora Maisel ci ha conquistato fin dal primo minuto con una ricostruzione storica degli anni '50 e '60 semplicemente magistrale, supportata da una regia dinamica, piani sequenza raffinati e una scrittura brillante che corre veloce come la lingua dei protagonisti. Abbiamo amato profondamente il duo composto da Rachel Brosnahan e Alex Borstein, la cui chimica è il cuore pulsante di una storia che parla di emancipazione, amicizia e coraggio. Particolarmente apprezzata è stata la gestione dell'ultima stagione, che ha saputo chiudere il cerchio narrativo con audacia, evitando soluzioni facili per regalarci un finale intimo e catartico. È una serie che celebra il mondo della stand-up comedy con amore e rispetto, elevandosi sopra la media delle produzioni seriali contemporanee. Non abbiamo dubbi: è un prodotto imprescindibile, tecnicamente impeccabile e narrativamente ricco, capace di farci ridere e riflettere, lasciandoci un vuoto incolmabile ora che il sipario è calato.
Ora che la serie è conclusa, non perdetela: godetevi ogni episodio con i vostri ritmi, perché è un viaggio indimenticabile.
FRIZZANTE - La trama scorre veloce grazie a dialoghi brillantissimi e coreografie di regia studiate al millimetro, mantenendo una densità narrativa altissima che non cala mai per tutte le stagioni.