Sinossi
Zerocalcare torna con una nuova serie animata in cui il protagonista deve gestire il ritorno del vecchio amico Cesare e le tensioni sociali scatenate dalla chiusura di un centro accoglienza nel quartiere.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Zerocalcare torna con una nuova serie animata in cui il protagonista deve gestire il ritorno del vecchio amico Cesare e le tensioni sociali scatenate dalla chiusura di un centro accoglienza nel quartiere.
Dopo Strappare lungo i bordi, noi pensiamo che Zerocalcare abbia compiuto un salto di qualità impressionante con questo nuovo lavoro. Stavolta le intenzioni sono chiare: non si tratta più di un semplice susseguirsi di battute, ma di un corpus narrativo denso, coeso e profondamente politico. Abbiamo notato un potenziamento tecnico evidente nelle animazioni e una colonna sonora curata, ma è la scrittura a colpirci di più. La serie non fa sconti a nessuno, nemmeno all'autore stesso, mettendo in discussione le certezze etiche del protagonista di fronte alla questione dei migranti e alle spinte fasciste nel quartiere. I momenti 'drama' sono gestiti con una durezza che ci ha colpito al cuore, senza mai perdere quell'ironia graffiante e quelle metafore pop che sono ormai un marchio di fabbrica. Crediamo fermamente che quest'opera non voglia rassicurare lo spettatore, ma scuoterlo, mettendo in scena un confronto generazionale e sociale onesto e doloroso. Il coraggio di Zerocalcare nel non adagiarsi sugli allori, ma nell'esplorare dubbi e insicurezze personali, rende questo prodotto imprescindibile. Non è la serie che pensavamo di volere per ridere, ma probabilmente è la serie di cui avevamo bisogno per riflettere seriamente sull'attualità e su noi stessi.
Consigliamo di guardare un episodio al giorno per permettere alla trama di decantare, evitando maratone troppo lunghe.
INTENSA - La narrazione è densa e stratificata, dove ogni digressione ironica diventa un tassello fondamentale e inamovibile per lo sviluppo del discorso politico e umano della serie.