Il Contesto
Una riflessione filosofica sulla natura delle serie TV, trattando il rapporto tra domande e risposte, la gestione della durata delle storie e la differenza tra qualità narrativa e gusto personale.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Una riflessione filosofica sulla natura delle serie TV, trattando il rapporto tra domande e risposte, la gestione della durata delle storie e la differenza tra qualità narrativa e gusto personale.
In questo editoriale abbiamo esplorato tre pilastri della nostra filosofia seriale. Prima di tutto, abbiamo riflettuto su come la vera arte risieda nella capacità di porre domande piuttosto che fornire risposte preconfezionate: le serie costruite a tavolino per veicolare messaggi spesso non ci raggiungono, mentre quelle che ci pongono interrogativi esistenziali rimangono impresse. In secondo luogo, ci siamo soffermati sulla durata: una storia deve avere il respiro che le è proprio; forzare un allungamento o un accorciamento snatura l'opera e ne compromette l'anima, rendendo l'esperienza dello spettatore frustrante. Infine, abbiamo affrontato il tema del valore intrinseco di una serie: una brutta serie può comunque raccontare una buona storia che parla a un cuore diverso dal nostro, ma una brutta storia non potrà mai diventare una grande serie. L'invito che rivolgiamo al nostro pubblico è quello di ascoltare sempre il proprio istinto, la propria pancia, perché è lì che risiede la verità sulla qualità di ciò che guardiamo. La serialità, come un gatto nero, può portarci gioia o sventura a seconda di come la incontriamo lungo il nostro cammino.