Sinossi
In quattro diverse epoche storiche della città di Londra, quattro detective indagano sullo stesso cadavere rinvenuto nello stesso vicolo. Un mistero che si dipana tra passato, presente e futuro.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
In quattro diverse epoche storiche della città di Londra, quattro detective indagano sullo stesso cadavere rinvenuto nello stesso vicolo. Un mistero che si dipana tra passato, presente e futuro.
Nella nostra analisi di Bodies, ci siamo trovati di fronte a un'opera che parte con premesse estremamente intriganti. Il comparto tecnico è innegabilmente di alto livello: abbiamo apprezzato molto la ricostruzione delle diverse epoche storiche, supportata da una color correction intelligente e mai banale, che aiuta lo spettatore a orientarsi nei salti temporali. La regia si dimostra fluida, con soluzioni visive come lo split screen che rendono la narrazione dinamica. Anche il cast ci ha convinto, con una menzione speciale per Stephen Graham, sorprendente nel suo duplice ruolo. Tuttavia, sul piano narrativo, il giudizio è meno entusiasta. Sebbene il mistero iniziale sia ben congegnato e stimolante, la serie fatica a mantenere la tensione. Quando la trama vira decisamente verso la fantascienza e i paradossi temporali, l'ordigno narrativo si sgonfia, diventando prevedibile e soffrendo di un senso di 'già visto' che ci ha lasciato l'amaro in bocca. Più che un fallimento totale, consideriamo Bodies una grande occasione mancata: una serie che si guarda con piacere tecnico, ma che finiamo per dimenticare in fretta. Avremmo voluto vedere più coraggio nel gestire le speculazioni filosofiche, invece di ripiegare su soluzioni più classiche e meno incisive.
Consigliamo di guardare le ultime 3-4 puntate in modo ravvicinato per mantenere vivo lo slancio narrativo e non perdere il filo.
FRIZZANTE - La trama parte con un mistero molto denso e ben costruito, capace di stimolare l'attenzione iniziale, ma si indebolisce man mano che si addentra nei paradossi fantascientifici.