Sinossi
Ultima stagione della serie creata da Peter Morgan che ripercorre le vicende della famiglia reale britannica tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000, culminando con la morte di Diana Spencer.
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Ultima stagione della serie creata da Peter Morgan che ripercorre le vicende della famiglia reale britannica tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000, culminando con la morte di Diana Spencer.
Siamo giunti alla conclusione di un percorso epico. Con questa sesta stagione, The Crown chiude un cerchio narrativo complesso. Dal punto di vista della produzione, la serie rimane un baluardo di eccellenza, con scenografie, costumi e fotografia che rasentano la perfezione, regalandoci fotogrammi che sembrano cartoline. Tuttavia, abbiamo riscontrato dei chiaroscuri: l'interpretazione magistrale di Elizabeth Debicki nel ruolo di Diana si prende la scena, ma alcune scelte narrative, come i dialoghi 'fantasma' o le visioni di Carlo e della Regina, ci hanno lasciato perplessi, minando quel realismo storico che aveva reso grande la serie nelle stagioni precedenti. Abbiamo sentito una sorta di complesso di inferiorità rispetto al passato, come se la serie faticasse a gestire il peso di eventi così vicini e iconici. Pur rimanendo un prodotto di altissimo livello, capace di momenti di profonda umanità e fragilità dei personaggi, questa chiusura ci ha lasciato un retrogusto agrodolce. Non è il picco massimo della serie, ma rimane comunque un pezzo fondamentale della televisione contemporanea che va visto, preferibilmente senza cadere nella tentazione del binge watching compulsivo, per permettere ad ogni episodio di sedimentarsi adeguatamente.
Sconsigliate le maratone: meglio una fruizione cadenzata per non perdere il ritmo tra gli archi narrativi.
INTENSA - La serie alterna un rigoroso impianto storico a parentesi emotive molto forti, rallentando però in alcuni momenti gossippari che rendono la visione meno omogenea rispetto alle stagioni precedenti.