Sinossi
Miniserie bellica prodotta da Spielberg e Hanks che segue le missioni aeree del 100th Bomb Group durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Miniserie bellica prodotta da Spielberg e Hanks che segue le missioni aeree del 100th Bomb Group durante la Seconda Guerra Mondiale.
Con Masters of The Air, ci siamo confrontati con l'ultimo capitolo del racconto bellico firmato Spielberg, Hanks e Goetzman. Da un lato, abbiamo apprezzato l'incredibile solidità tecnica: la CGI e la ricostruzione storica sono assolutamente sontuose, rendendo le sequenze aeree un'esperienza immersiva. Dall'altro, abbiamo riscontrato dei difetti significativi: la fotografia appare talvolta troppo pulita e artefatta, quasi 'da villeggiatura', perdendo quella grana cruda che ci aspettavamo dal fronte. La narrazione è risultata sbilanciata, con una gestione dei personaggi poco coinvolgente e un finale enfatico che vira pericolosamente verso la propaganda, fallendo nel creare quella coralità umana che aveva reso memorabile Band of Brothers. Anche la sottotrama sui Tuskegee Airmen è stata relegata a un minutaggio troppo esiguo per avere il giusto impatto. In sintesi, pur riconoscendo il valore storico dell'opera, dobbiamo ammettere che tra le produzioni del team Spielberg-Hanks, questa è la più debole e meno memorabile. Nonostante l'impegno produttivo, non siamo riusciti a legare profondamente con i protagonisti, la cui impeccabile estetica nei campi di prigionia ha contribuito a minare parte della credibilità drammatica complessiva.
Consigliamo una visione di un episodio al giorno, evitando maratone forsennate, per permettere alle vicende di sedimentare e restare connessi ai numerosi personaggi.
DISCONTINUA - La narrazione oscilla costantemente tra azioni belliche ad alta tensione e momenti di stasi o eccessi estetici poco verosimili che rompono l'immersione nella drammaticità del conflitto mondiale.