Sinossi
Un'epopea sci-fi in due parti in cui una guerriera dal passato misterioso deve reclutare un gruppo di combattenti per difendere una colonia pacifica dalle mire di un impero tirannico.
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Un'epopea sci-fi in due parti in cui una guerriera dal passato misterioso deve reclutare un gruppo di combattenti per difendere una colonia pacifica dalle mire di un impero tirannico.
Ci siamo immersi in questa monumentale produzione di Zack Snyder, trovandoci di fronte a un'esperienza che va ben oltre il semplice film di fantascienza: è un esercizio di stile puro. La nostra opinione è divisa tra il fascino visivo indiscutibile, tipico del regista, e una struttura narrativa che definire traballante è un eufemismo. Abbiamo contato decine di 'pipponi' esplicativi e rallentamenti infiniti che, pur cercando di dare spessore ai personaggi, finiscono per alienare lo spettatore. La trama è un collage di archetipi ripresi dalla storia del cinema, dal genere western a Star Wars, ma manca di quella coesione emotiva che ti spinge a tifare davvero per qualcuno. Nonostante l'enfasi visiva sia magnifica e la regia di Snyder si riconosca in ogni inquadratura, abbiamo percepito una cronica mancanza di logica: i personaggi si muovono come pedine in una scacchiera visiva, senza un vero sviluppo psicologico. È un cinema che preferisce l'estetica alla sostanza, preferendo un bel 'lens flare' a una sceneggiatura sensata. Lo consigliamo a chi cerca un tripudio visivo da grande schermo, ma avvertiamo: preparatevi a sospendere l'incredulità, la logica e forse anche la pazienza.
Disponibile su Netflix.
INTENSA - La narrazione è sovraccarica di enfasi visiva, rallentamenti e spiegazioni forzate, sacrificando la coerenza logica per favorire un'estetica cinematografica d'impatto che domina ogni singolo frame.