Sinossi
Miniserie biografica Rai che ripercorre la vita e le invenzioni di Guglielmo Marconi, alternando il presente storico del 1937 a flashback dei suoi successi scientifici.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Miniserie biografica Rai che ripercorre la vita e le invenzioni di Guglielmo Marconi, alternando il presente storico del 1937 a flashback dei suoi successi scientifici.
Abbiamo guardato questa serie con un misto di curiosità e scetticismo, e purtroppo le nostre perplessità iniziali sono state confermate. La sensazione generale è quella di trovarci di fronte a una trasposizione piatta di una pagina Wikipedia. La regia di Lucio Pellegrini, solitamente solida, qui sembra piegata a un 'compitino' che cerca di non scontentare nessuno, risultando di un'anonimità disarmante. La sceneggiatura tenta un difficile equilibrismo storico nel trattare il periodo del fascismo, finendo però per non prendere mai una posizione netta, rendendo i personaggi privi di spessore. Stefano Accorsi offre una performance che oscilla tra il distacco e una forzata gravitas, ma non riesce mai a dare vera anima al personaggio di Marconi. Anche la tanto sbandierata 'spy story' si rivela un elemento pretestuoso, privo di ritmo e tensione. I dialoghi sono spesso fuori luogo e la struttura in flashback spezza continuamente l'azione invece di arricchirla. L'unica nota positiva è l'ingenuità della giovane Carolina Michelangeli, che sembra l'unica a non soffrire il peso di una scrittura che definire pigra è un eufemismo. In sintesi, è un'occasione sprecata per raccontare una figura monumentale con la giusta profondità.
Binge-watching con pennica programmata: guardate il primo blocco, riposate durante gli episodi centrali e riprendete la visione solo per il finale.
FRIZZANTE - La trama scorre veloce ma solo perché gli eventi sono messi in sequenza forzata senza alcuna reale spinta narrativa, creando un vuoto pneumatico tra una scena e l'altra.