Il Contesto
Un dialogo filosofico tra Giusepponius e Maledictus sulla corretta fruizione delle opere seriali e il pericolo di ignorare l'ordine di pubblicazione.
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Un dialogo filosofico tra Giusepponius e Maledictus sulla corretta fruizione delle opere seriali e il pericolo di ignorare l'ordine di pubblicazione.
Nell'Angolo Maledetto di questa settimana abbiamo voluto proporre una riflessione semiseria, ma carica di spunti interessanti, sulla natura del tempo nelle narrazioni seriali. Attraverso il dialogo tra Giusepponius e Maledictus, abbiamo toccato concetti complessi come il 'circolo mimetico' di Paul Ricoeur e la 'fusione degli orizzonti' di Gadamer, cercando di applicarli alla nostra passione per le serie TV. La nostra tesi è che ripubblicare o fruire di opere storiche seguendo l'ordine cronologico della trama interna, piuttosto che quello originale di pubblicazione, sia una forma di ubris intellettuale che impoverisce il significato culturale dell'opera stessa. Abbiamo preso ad esempio la recente scelta editoriale sulla saga di Fondazione, che ci ha fatto letteralmente infuriare. Vogliamo sottolineare che, pur essendoci presi la libertà di cazzeggiare, crediamo fermamente che ogni opera sia testimone del suo tempo e debba essere rispettata nel suo contesto originale. Vi invitiamo caldamente ad approfondire i filosofi citati e a farci notare le nostre innumerevoli inesattezze: siamo pronti a imparare per definire, un giorno, una vera legge universale della serialità.