Sinossi
Nella New York del 1985, un burattinaio di successo perde il figlio e scivola nella follia, iniziando a comunicare con un mostro immaginario di nome Eric.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Nella New York del 1985, un burattinaio di successo perde il figlio e scivola nella follia, iniziando a comunicare con un mostro immaginario di nome Eric.
Siamo rimasti folgorati da 'Eric'. La serie ha una potenza visiva incredibile, grazie a una fotografia che ci immerge in una New York degli anni '80 sporca, granulosa e autentica, che ricorda il cinema della New Hollywood. Benedict Cumberbatch è semplicemente magnetico: riesce a incarnare in modo magistrale la vulnerabilità e la sgradevolezza del protagonista Vincent, offrendo una performance che si eleva su tutto il resto. La storia è densa, a tratti forse troppo, ma affronta temi brutali come il razzismo, l'AIDS e la corruzione con una ferocia che ci ha conquistato. Ci è piaciuto molto come il genere drammatico venga sporcato da elementi quasi grotteschi e fantasy, senza mai cadere nel ridicolo. È una vicenda che scava sottopelle, ci fa soffrire per i personaggi, anche quelli più reietto o moralmente discutibili, restituendoci una complessità umana straordinaria. Sebbene la risoluzione possa apparire leggermente straniante, la serie resta un'opera potente di demitizzazione di un'epoca. Ci sentiamo di consigliarla vivamente, ma con l'avvertimento di affrontarla nel giusto stato d'animo, poiché è un'esperienza emotiva spietata che non risparmia veri e propri cazzotti allo stomaco. La risoluzione delle molteplici sottotrame ci è parsa, nella quasi totalità dei casi, molto soddisfacente e coraggiosa nella sua gestione dei vicoli ciechi investigativi.
Affrontatela con calma e nel momento giusto; è una serie spietata che richiede uno stato d'animo pronto a gestire una notevole dose di angoscia.
FRIZZANTE - La serie affastella una quantità impressionante di sottotrame e dilemmi sociali, creando un mosaico narrativo denso che però non risulta mai caotico, mantenendo una tensione costante in ogni episodio.