Sinossi
In una realtà alternativa moderna, Zeus entra in paranoia temendo la fine del suo regno, mentre Prometeo manovra per provocare la profezia che porterà alla caduta degli dèi greci.
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In una realtà alternativa moderna, Zeus entra in paranoia temendo la fine del suo regno, mentre Prometeo manovra per provocare la profezia che porterà alla caduta degli dèi greci.
Kaos è stata una sorpresa che ha richiesto un po' di pazienza. La serie parte con un equilibrio tra dramma e commedia che all'inizio ci è sembrato incerto, quasi rodato male. Tuttavia, una volta superata la metà, la componente comica si attenua e la serie decolla, diventando molto più solida. Abbiamo apprezzato enormemente la messa in scena, in particolare il regno dell'Ade, con la sua architettura brutalista in bianco e nero. Jeff Goldblum regala una performance che cresce di intensità, così come Janet McTeer. La serie si permette di rileggere il mito greco con coraggio, mescolando moderno e classico senza risultare forzata; anzi, le tematiche di inclusività sono inserite in modo organico nella narrazione. La colonna sonora è eccezionale e accompagna perfettamente il crescendo emotivo del finale. Nonostante qualche 'sapore di già visto' e rimandi a opere di Gaiman, la serie riesce a camminare con le proprie gambe, offrendo una visione caustica e moderna dei miti che ci ha pienamente soddisfatto.
Consigliamo un approccio a blocchi: una puntata al giorno per la prima metà e poi un binge watching finale per gli ultimi 3 episodi.
INTENSA - La trama si consolida drasticamente dopo un inizio incerto, trasformandosi in un crescendo drammatico di grande impatto narrativo che compensa ampiamente le incertezze iniziali.