Il Contesto
Editoriale di Matteo De Simone sulle nuove strategie di Netflix e dei competitor nel settore degli eventi sportivi dal vivo.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Editoriale di Matteo De Simone sulle nuove strategie di Netflix e dei competitor nel settore degli eventi sportivi dal vivo.
Abbiamo analizzato la svolta di Netflix verso lo sport dal vivo con l'acquisizione della WWE, una mossa che riteniamo geniale per la capacità della piattaforma di intrecciare sport e narrazione seriale. Il wrestling è, di fatto, un'IP pre-confezionata, ideale per il modello di business di Netflix. Tuttavia, guardando ai competitor, ci siamo fatti una risata amara. Disney+ punta su improbabili campionati di principesse guerriere, Apple TV+ immagina assurdi tornei di scacchi subacquei e Amazon trasforma la Champions League in un pastiche fantasy con elfi e controlli vocali alla Alexa. Ci sembra evidente che il mercato si stia frammentando in modo grottesco, costringendo gli utenti a una giungla di abbonamenti per seguire eventi sportivi sempre più caricaturali. È una satira che ci mostra quanto la ricerca di contenuti iconici stia spingendo le piattaforme verso direzioni sempre più assurde e distanti dalla realtà.