Sinossi
Spin-off italiano del franchise spionistico globale prodotto dai Fratelli Russo, ambientato in una Milano futuristica dove un'agente di Citadel opera sotto copertura tra le file della rivale Manticore.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Spin-off italiano del franchise spionistico globale prodotto dai Fratelli Russo, ambientato in una Milano futuristica dove un'agente di Citadel opera sotto copertura tra le file della rivale Manticore.
Citadel: Diana è, purtroppo, un'occasione mancata. Sebbene i reparti tecnici abbiano lavorato con competenza, offrendo location e scenografie di pregio, il risultato finale naufraga a causa di una visione concettuale disastrosa. La sceneggiatura soffre di un'identità confusa, incapace di bilanciare il tecno-thriller con elementi sci-fi che sembrano provenire da mondi incompatibili. La recitazione, nonostante la presenza di ottimi attori come Matilda De Angelis e Maurizio Lombardi, è penalizzata da dialoghi espositivi che uccidono ogni tensione, riducendo lo spionaggio a una telenovela familiare. La regia ricorda la televisione tradizionale più che un prodotto dal respiro internazionale, e il montaggio problematico compromette costantemente la fluidità del racconto. In sostanza, è un cocktail di ottimi ingredienti servito con una preparazione approssimativa: ci troviamo davanti a un prodotto che tenta di pescare nell'immaginario internazionale ma finisce per essere solo una sommatoria di stereotipi, priva di una reale anima propria o di quella capacità di coinvolgere che ci si aspetterebbe da un franchise di tale portata.
Per i coraggiosi: le prime due puntate in una sola seduta. Per i veri masochisti: una puntata al giorno come esercizio di resistenza. Per tutti gli altri: un binge-watching rapido per togliersi il dente.
FRIZZANTE - La trama scorre veloce nonostante i dialoghi espositivi, ma la densità degli eventi è solo apparente e spesso soffocata dalla confusione narrativa e dai buchi logici della sceneggiatura.