Sinossi
In un futuro post-apocalittico devastato dalla guerra atomica, Kenshiro, legittimo successore della millenaria e letale arte marziale della Divina Scuola di Hokuto, vaga per le lande desolate proteggendo i deboli e affrontando spietati predoni e rivali.
Riepilogo Recensione
Ci troviamo di fronte a un'opera profondamente contraddittoria. Da un punto di vista puramente narrativo e di scrittura, questo adattamento è probabilmente il più fedele e rispettoso del manga originale mai realizzato: segue con grande precisione le tavole storiche e lima alcuni elementi macchiettistici del passato per donare maggiore serietà all'insieme. Tuttavia, il grandissimo tasto dolente risiede nella realizzazione estetica e visiva. L'utilizzo di una computer grafica tridimensionale ibrida risulta legnoso, rigido nelle espressioni e problematico nelle proporzioni anatomiche, ricordando più le cut-scene di un vecchio videogioco che una produzione animata contemporanea all'altezza. Il compositing fatica enormemente sui primi piani e sui corpi in movimento, proprio dove il combattimento corpo a corpo dovrebbe eccellere, e certe scelte di luce appaiono bizzarre. Unico elemento davvero salvabile ed encomiabile è il comparto del doppiaggio italiano, guidato da un ottimo Maurizio Merluzzo che conferisce il giusto peso e la dovuta gravitas a Kenshiro senza ricorrere a censure. Nel complesso, però, per noi l'impatto visivo penalizza troppo pesantemente la visione, fallendo nel restituire la potenza visiva del disegno originale.
Consigli per la fruizione
Difficile, vi direi di lasciare perdere. Ma se proprio volete forse gli episodi andrebbero visti in tempi ravvicinati, uno/due al giorno. Sconsiglio la scansione settimanale potreste dimenticarvi di recuperarla
Densità Narrativa
LEGGERO che sfuma verso FRIZZANTE - Poca sostanza dispiegata in tempi distesi, con un ritmo uniforme che intrattiene e fa compagnia senza richiedere un'eccessiva attenzione da parte dello spettatore.