Sinossi
Tom Lofis, il sindaco dell'isola di Widow's Bay, decide di rilanciare l'economia locale trasformando il territorio in una meta turistica. Tuttavia, deve fare i conti con l'opposizione degli abitanti, terrorizzati dall'idea di attirare visitatori innocenti a causa di una reale e spaventosa maledizione che grava sul luogo.
Riepilogo Recensione
In questa puntata abbiamo analizzato Widow's Bay, una horror comedy che ci ha convinto pur con qualche riserva sulla gestione del ritmo. Abbiamo apprezzato la solida costruzione orizzontale incentrata sul mistero dell'isola, capace di intrecciarsi efficacemente con dinamiche verticali incentrate sui suoi bizzarri personaggi. La regia sceglie un realismo formale suggestivo, tipico del New England anni '90, valorizzando le ottime interpretazioni del cast, tra cui spiccano Matthew Rhys e Dale Dickey. Ci è piaciuto molto il modo in cui la serie gioca con i diversi sottogeneri dell'horror cinematografico (dallo slasher al folk horror fino a suggestioni stile 'Lo Squalo'), senza mai scivolare in una parodia sbracata. L'effetto finale è quello di un motore diesel: richiede almeno un paio di episodi per entrare in sintonia con il suo umorismo nero e misurato. Abbiamo riscontrato un rallentamento negli episodi centrali, ma il finale si apre a rivelazioni complesse che promettono un'ottima seconda stagione. Infine, ci teniamo a ridimensionare l'entusiasmo dei social: riteniamo i paragoni con Twin Peaks del tutto fuori luogo, poiché l'opera di Lynch era un prodotto d'avanguardia e di rottura, mentre questa si mantiene su un impianto classico ed estremamente godibile, perfetto per chi cerca una bizzarra via di mezzo tra brividi e risate.
Consigli per la fruizione
La meccanica ben pensata tra verticale e orizzontale non può che spingere alla considerazione di una fruizione che mantenga forte il senso di serialità, e quindi consigliamo il grande classico di una visione a coppie di episodi, con almeno un giorno di distanza, in modo tale da godere al meglio del lavoro di scrittura episodica limando un poco i limiti del ritmo.
Densità Narrativa
LEGGERO/DISTESO - La serie si attesta su una zona di confine, prendendosi i suoi tempi con un ritmo internamente contrastato che a tratti intrattiene senza pretese e a tratti invita a una visione calma.