Sinossi
Ben Reilly è un investigatore privato nella New York della Grande Depressione che ha abbandonato i panni del supereroe il Ragno dopo una grave perdita. Quando un'indagine apparentemente banale rivela complotti mafiosi e la comparsa di superuomini, Ben si trova costretto a riconsiderare il suo passato e a indossare nuovamente la maschera per affrontare il boss Silvermane.
Riepilogo Recensione
Nel nostro esame di Spider-Noir, ci siamo scontrati subito con la bizzarra scelta distributiva della doppia versione in bianco e nero e a colori. Per noi, nessuna delle due opzioni colpisce davvero nel segno, rivelando una certa mancanza di coraggio produttivo. Sebbene il bianco e nero si sposi virtualmente con l'atmosfera noir della Grande Depressione, lo troviamo piatto, privo di spessore e talvolta persino d'ostacolo alla leggibilità dell'azione (come nel caso delle sembianze dell'Uomo Sabbia). D'altro canto, la versione a colori ci è apparsa priva di qualsiasi personalità estetica, risultando posticcia. Dal punto di vista della regia, tuttavia, apprezziamo i diversi guizzi e i sentiti omaggi al cinema d'epoca e al fumetto classico. Pur proponendo una trama molto lineare, derivativa e prevedibile per gli spettatori più scafati, la serie brilla per la scrittura e la psicologia dei suoi personaggi. Le potenziali macchiette di genere acquistano una complessità inaspettata, muovendosi in sfaccettate scale di grigio. Abbiamo particolarmente apprezzato il ribaltamento del classico topos dell'Uomo Ragno: qui, il fallimento e la perdita spingono il protagonista ad abbandonare il proprio ruolo, schiacciato dalle responsabilità. L'overacting di Nicolas Cage oscilla costantemente sul filo del rasoio, risultando a tratti eccessivo, ma nel complesso ci suscita simpatia. Nonostante i problemi visivi, consideriamo la serie un prodotto godibile e decisamente superiore alla media delle ultime produzioni Marvel.
Consigli per la fruizione
Per quanto riguarda la fruizione seriale, il consiglio è un bel 1 - 2 come i pugili d’antan. un episodio due a botta suona un’ottima scansione. Per quanto riguarda la scelta estetica, nulla per nulla, almeno il bianco e nero ci prova ad avere un pensiero sul senso estetico quindi sarebbe preferibile
Densità Narrativa
INTENSO - Si colloca nel quadrante intenso, al confine con il frizzante: offre molta sostanza concentrata in tempi serrati, con ritmo narrativo rapido e un'alta intensità complessiva della trama.