Sinossi
Serie antologica animata prodotta da David Fincher e Tim Miller, composta da 18 episodi indipendenti che mescolano fantascienza, horror, thriller e commedia. Ogni corto è realizzato da un diverso studio di animazione internazionale e trae ispirazione da racconti di celebri autori di genere.
Riepilogo Recensione
Iniziamo la nostra analisi di Love, Death and Robots, un progetto antologico che abbiamo accolto con enormi aspettative date le premesse e i grandi nomi coinvolti. Dal punto di vista puramente tecnico, dobbiamo riconoscere che la serie rappresenta un traguardo notevole; tuttavia, gran parte degli episodi realizzati in CGI iperrealista non riescono a sorprenderci fino in fondo, finendo per assomigliare eccessivamente alle introduzioni dei videogiochi di ultima generazione. Abbiamo trovato molto più stimolanti quegli episodi che hanno avuto il coraggio di sperimentare con stili di animazione diversi o di rielaborare tecniche tradizionali. Purtroppo, sul fronte della narrazione, la nostra delusione è stata cocente. Nonostante il coinvolgimento di giganti come David Fincher e Tim Miller, e l'ispirazione tratta da racconti di autori scifi leggendari come John Scalzi o Joe Lansdale, meno di un terzo degli episodi riesce davvero a lasciare il segno o a mostrare dei guizzi di originalità. Ci siamo ritrovati davanti a una sfilza di cortometraggi che sembrano spesso esercizi di stile vuoti, narrazioni prevedibili o semplici pretesti per mettere in mostra i muscoli dell'animazione. Il titolo stesso ci è parso quasi un'esca: la 'Morte' è presente ma spesso gratuita e priva di pathos, l''Amore' è quasi assente in favore di scene osé da filmetti di serie B, e i 'Robot' sono meno centrali di quanto sperassimo. Nel complesso, ci è sembrato un contenitore che, pur volendo essere la risposta animata a Black Mirror, scivola spesso verso lo showreel tecnico, rendendo la componente narrativa un accessorio trascurabile.
Consigli per la fruizione
Assolutamente personalizzabile. la brevità permette di farsi manciate di episodi o di utilizzarli come inframezzo con 10 minuti a disposizione.