Sinossi
Sette bambini nati misteriosamente e dotati di poteri straordinari vengono adottati dall'eccentrico Sir Reginald Hargreeves, che li addestra per diventare supereroi. Dopo anni di separazione e la morte di uno di loro, i fratelli si riuniscono per il funerale del padre, dovendo però affrontare vecchi traumi familiari e l'imminente minaccia di un'apocalisse globale.
Riepilogo Recensione
Noi consideriamo The Umbrella Academy un approccio “collaterale” al mondo dei supereroi, capace di rinfrescare un genere che ormai soffre di una saturazione asfissiante. Abbiamo apprezzato molto le performance del cast, su cui brilla senza dubbio lo spassoso Robert Sheehan nel ruolo di Klaus. La serie riesce a mantenere un equilibrio eccellente tra azione e intrighi, supportata da una regia ispirata e soluzioni narrative per nulla scontate. Rispetto al fumetto originale di Gerard Way e Gabriel Bà, abbiamo trovato che la serie utilizzi bene lo spazio televisivo per approfondire l'introspezione psicologica dei protagonisti, rendendo i personaggi più tridimensionali. Tuttavia, non possiamo ignorare alcuni difetti di ritmo: nella seconda parte della stagione la narrazione tende a sfilacciarsi leggermente. Secondo noi, la serie avrebbe beneficiato di una maggiore sintesi; otto episodi invece di dieci avrebbero probabilmente garantito una tenuta narrativa più solida e asciutta. Nonostante questo piccolo calo nella parte centrale, resta un adattamento di alta qualità, divertente e intrigante, che riesce a migliorare il prodotto originale sotto diversi aspetti. È una serie che ci ha convinti quasi pienamente, fermandosi a un passo dal voto massimo solo a causa di queste lunghezze non strettamente necessarie alla trama.
Consigli per la fruizione
Cercate di frenare gli impulsi più animaleschi almeno per i primi 4/5 episodi e poi “scatenate la bestia” per il resto, il godimento ne guadagnerà.