Di cosa si tratta
Serie televisiva italiana che segue una versione romanzata di Fabio Volo. Ambientata tra Milano e New York, racconta le peripezie di un uomo che tenta disperatamente di realizzare il suo sogno: produrre una serie televisiva ambientata nella Grande Mela, scontrandosi con le assurdità del mondo dello spettacolo.
Prime Impressioni (WIP)
Per la categoria delle serie TV originali, noi abbiamo assegnato la Palma d’oro dell’orrore a Untraditional di Fabio Volo, arrivata alla sua seconda stagione. Abbiamo analizzato come l'opera, pur cercando di ispirarsi a maestri come Woody Allen, fallisca miseramente sotto ogni aspetto produttivo e narrativo. Noi abbiamo individuato cinque criticità insormontabili: tempi comici completamente sballati, personaggi incoerenti, una recitazione dilettantesca, una realizzazione tecnica che definiremmo approssimativa e una totale assenza di senso narrativo. Abbiamo osservato come gli eventi raccontati non contribuiscano minimamente alla crescita del protagonista o alla costruzione di una storia organica. Per noi, Untraditional non merita nemmeno di entrare nella nostra scala di valutazione numerica, ma merita solo di essere dimenticata. Abbiamo discusso di come la serie sembri quasi una presa in giro consapevole verso lo spettatore, un prodotto realizzato male perché tanto 'andrà bene lo stesso'. Nonostante i dati di gradimento pubblico siano sorprendentemente alti, noi restiamo fermi nella nostra posizione, considerando questa produzione come il punto più basso mai toccato dalla serialità italiana che abbiamo avuto il dispiacere di visionare.