Di cosa si tratta
Basata sui romanzi semi-autobiografici di Edward St Aubyn, la miniserie segue le vicende di Patrick Melrose, un uomo dell'alta borghesia inglese segnato da un'infanzia traumatica e da una grave tossicodipendenza. Attraverso decenni di vita, seguiamo la sua lotta per superare i demoni del passato, le disfunzioni familiari e la ricerca di una difficile redenzione.
Prime Impressioni (WIP)
In questa puntata abbiamo dedicato ampio spazio a Patrick Melrose, una miniserie che ci ha colpito profondamente per la sua qualità realizzativa. Diretta dal regista Edward Berger, la serie vanta una fotografia che abbiamo definito spaziale, con soluzioni visive ed espressive di altissimo livello che non sfociano mai nell'eccesso gratuito ma mantengono una classe cristallina. Il pilastro centrale è l'interpretazione di Benedict Cumberbatch; secondo noi, l'attore fornisce una prova maiuscola in un ruolo estremamente complesso e tormentato. Abbiamo notato come il personaggio di Patrick gli calzi a pennello, permettendogli di brillare anche nei momenti di recitazione più accesa, facendoci già presagire future vittorie ai BAFTA o agli Emmy. La narrazione, in bilico tra il dramma crudo e una black comedy tipicamente british, ci trascina in una faticosa ricerca di normalità attraverso diverse finestre temporali della vita del protagonista. Abbiamo apprezzato come ogni episodio adatti un diverso romanzo della saga di St. Aubyn, permettendoci di vedere come luoghi e persone cambino nel tempo. Nonostante l'opera possa sembrare costruita appositamente per la stagione dei premi, abbiamo riscontrato una sincerità di fondo che la rende terribilmente empatica. È una storia dolce e amara, capace di passare dall'umorismo più fulminante al dolore più cupo senza mai perdere credibilità. Vi consigliamo caldamente la visione, anche se, data l'intensità dei temi trattati, suggeriamo di non procedere con un binge-watching compulsivo ma di lasciare il giusto spazio tra un episodio e l'altro per metabolizzare quanto visto.
Consigli per la fruizione
Seppur breve e intrigante, la serie per una volta merita di essere dosata. Potreste tirarla giù in una notte, come farebbe proprio il suo protagonista, ma il nostro consiglio è di centellinarla un po’, mettendo distanza tra un episodio e l’altro, per poter darvi il tempo di digerire ogni singolo episodio.