Il Contesto
Un'analisi storica e culturale della figura del robot nella narrazione, partendo dalle origini letterarie del termine fino alle moderne incarnazioni nelle serie TV, nel cinema e negli anime giapponesi.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Un'analisi storica e culturale della figura del robot nella narrazione, partendo dalle origini letterarie del termine fino alle moderne incarnazioni nelle serie TV, nel cinema e negli anime giapponesi.
In questa puntata abbiamo voluto inaugurare la nostra rubrica alfabetica soffermandoci sulla lettera R, dedicata interamente ai Robot, un tema che ha plasmato l'immaginario fantascientifico collettivo. Abbiamo discusso di come questo concetto affondi le sue radici storiche nel 1920 con l'opera teatrale di Karel Čapek, dove il termine 'robota' indicava letteralmente il lavoro pesante e la schiavitù. Abbiamo analizzato il contributo fondamentale di Isaac Asimov, lo scienziato e scrittore che ha codificato il genere attraverso le celebri tre leggi della robotica, ancora oggi punto di riferimento imprescindibile. Ci siamo soffermati sulle diverse declinazioni narrative che abbiamo incontrato negli anni: dall'automa puro ai replicanti di Blade Runner, fino a toccare le intelligenze artificiali più evolute. In particolare, abbiamo voluto rendere omaggio all'enorme influenza della cultura giapponese, che ha saputo reinterpretare l'estetica dei samurai trasformandola in quella dei super robot giganti come Mazinga e Gundam. Questi 'mezzi guidati' hanno protetto l'umanità in centinaia di serie, evolvendosi da semplici macchine da guerra a complessi sistemi narrativi. Abbiamo concluso osservando come oggi, tra le intelligenze artificiali dei nostri smartphone e serie come Westworld o Battlestar Galactica, il confine tra uomo e macchina sia sempre più sottile. Per noi, il robot non è solo un personaggio, ma uno specchio attraverso il quale la serialità continua a interrogarsi sul significato dell'essere umano e sul nostro futuro tecnologico.