Di cosa si tratta
L'agente dell'FBI Emily Byrne, scomparsa per sei anni mentre dava la caccia a un serial killer e dichiarata morta, viene ritrovata in una capanna senza memoria del tempo trascorso. Mentre cerca di riprendere in mano la sua vita, scopre che il marito si è risposato e si ritrova coinvolta in nuovi, misteriosi omicidi.
Prime Impressioni (WIP)
Noi abbiamo analizzato Absentia come un prodotto mystery-crime solido, sebbene non spicchi per un'originalità dirompente. Abbiamo apprezzato molto il ritorno di Stana Katic che, in veste anche di produttrice, riesce finalmente a distaccarsi dal personaggio iconico di Beckett in Castle per interpretare un ruolo molto più complesso e drammatico. La serie, disponibile su Amazon Prime Video e prodotta internamente da AXN, ci è sembrata tecnicamente molto buona e capace di mantenere un ritmo costante che non scende mai sotto la sufficienza. Noi abbiamo osservato come la narrazione ricalchi in parte il meccanismo de 'Il Fuggitivo', concentrandosi però con attenzione sulla reazione dei personaggi a situazioni drammatiche ed estreme. Sebbene il plot ci abbia ricordato alcune storyline delle stagioni finali di Castle, abbiamo trovato gradevole lo sviluppo complessivo, nonostante una certa mancanza di coraggio nel dribblare alcuni cliché che risultano un po' 'telefonati' per chi mastica molta serialità come noi. Nel complesso, noi crediamo che la serie vinca grazie alla sua interprete principale e a una realizzazione che evita rischi eccessivi, risultando una visione scorrevole e piacevole. Il voto che abbiamo assegnato è un 3,5 su 5, un riconoscimento alla prova della Katic e alla solidità di un progetto che, pur con qualche brivido mancato, centra il suo obiettivo di intrattenimento di qualità.
Consigli per la fruizione
Il nostro consiglio di fruizione è: guardatela come volete. Probabilmente vi ritroverete ad alternare binge e non binge. Alcuni momenti meritano una doppia puntata, altri lasciano abbastanza spazio per una pausa.