Di cosa si tratta
Un misterioso uomo noto come 'Il Professore' recluta un gruppo di otto criminali, scelti per non avere nulla da perdere, per compiere una rapina senza precedenti alla Zecca di Stato spagnola. La squadra, i cui membri usano nomi di città per nascondere la propria identità, si barrica nell'edificio con decine di ostaggi. Mentre seguono un piano millimetrico per stampare miliardi di euro, devono gestire i conflitti interni e la pressione della polizia in un gioco psicologico mozzafiato che dura dodici giorni.
Prime Impressioni (WIP)
Noi abbiamo analizzato con molta attenzione questa prima parte della serie spagnola, rimanendo colpiti da una produzione che definiamo tecnicamente ineccepibile. Abbiamo notato come La Casa di Carta riesca tranquillamente a competere con i prodotti internazionali più blasonati, facendo impallidire gran parte della fiction televisiva italiana. Uno dei punti di forza che abbiamo riscontrato è il ritmo incalzante: la serie costruisce e dosa in maniera magistrale una sequenza di colpi di scena che riescono a incollare lo spettatore allo schermo. Abbiamo apprezzato molto la scrittura dei personaggi, che risultano intriganti e ben caratterizzati, sebbene in alcuni passaggi la narrazione scivoli in uno stile un po' didascalico, specialmente per l'uso frequente della voce fuoricampo come espediente narrativo. Anche la selezione musicale ci ha sorpresi positivamente, offrendo un mix variegato che si sposa perfettamente con l'andamento della narrazione. Sebbene l'espediente della 'super organizzazione' del Professore rischi a volte di tirare troppo la corda della credibilità, consideriamo la serie estremamente godibile e appassionante, perfetta come visione 'defaticante'. Abbiamo anche riflettuto sull'interessante operazione di rimontaggio effettuata da Netflix, che ha saputo distillare un prodotto avvincente e di rara potenza comunicativa, portandoci ad attendere con estrema trepidazione la seconda parte della storia.
Consigli per la fruizione
La tipologia e il continuo rilancio di colpi di scena non lascia alcun dubbio in merito: binge watching. Anche serrato.