Di cosa si tratta
Ambientata circa dieci anni prima della serie originale, la serie segue le vicende di Michael Burnham, una protagonista umana cresciuta su Vulcano. Invece della classica esplorazione, la trama si concentra su un periodo di guerra aperta tra la Federazione Unita dei Pianeti e l'Impero Klingon, introducendo nuove tecnologie come il controverso motore a spore e personaggi complessi come l'alieno Saru e il capitano Lorca.
Prime Impressioni (WIP)
Noi abbiamo analizzato questa prima stagione con sentimenti contrastanti, tanto da proporre una doppia valutazione. Considerandola come una serie di fantascienza generica, noi la riteniamo un prodotto godibile, ottimamente scritto e realizzato dal punto di vista tecnico, pur con qualche riserva su un finale di stagione che ci è parso anticlimatico e quasi imbarazzante. Abbiamo apprezzato molto la scelta coraggiosa di mettere al centro dell'azione Michael Burnham, un personaggio femminile e di colore non al vertice del comando, elemento che consideriamo significativo nel panorama televisivo attuale. Tuttavia, se valutiamo l'opera come parte del canone ufficiale di Star Trek, il nostro giudizio si fa molto più severo. Noi sentiamo che manchi quasi del tutto lo spirito originale creato da Gene Roddenberry: non c'è vera speculazione scientifica, i dilemmi morali sono affrontati con una superficialità che troviamo imbarazzante e manca totalmente quel senso di 'equipaggio' e di 'esplorazione dell'ignoto' che ha fatto la storia del franchise. Persino la guerra, elemento portante dell'arco narrativo, è resa in modo così didascalico da non suscitare empatia. Abbiamo discusso anche della problematica dei diritti tra CBS e Paramount, che sembra costringere la televisione a muoversi solo in timeline precedenti a The Next Generation, limitando la libertà creativa e costringendo i fan ad accontentarsi di prequel tecnologicamente incoerenti con il futuro della saga.