Di cosa si tratta
Tre sorelle gestiscono un bar di giorno e si trasformano in abili ladre di opere d'arte di notte, con l'obiettivo di recuperare la collezione del padre scomparso, mentre una di loro frequenta il poliziotto incaricato di catturarle.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Tre sorelle gestiscono un bar di giorno e si trasformano in abili ladre di opere d'arte di notte, con l'obiettivo di recuperare la collezione del padre scomparso, mentre una di loro frequenta il poliziotto incaricato di catturarle.
Per i consigli di Sono Cose Serie, noi abbiamo scelto di parlarvi di un amarcord animato che ha segnato l'immaginario collettivo: "Occhi di Gatto" (Cat's Eye), l'opera del grande maestro Tsukasa Hojo. Abbiamo sottolineato la straordinaria bravura di Hojo come disegnatore e creatore di personaggi iconici, ricordando anche il suo legame con "City Hunter" attraverso il bar Cat's Eye che compare in entrambe le opere. La storia delle tre sorelle Sheila, Kelly e Tati (Hitomi, Rui e Ai nell'originale) ci ha sempre affascinato per il suo mix unico di azione, commedia e dramma. Gestendo un bar di giorno e trasformandosi in ladre di notte, le protagoniste perseguono un obiettivo nobile: recuperare le opere d'arte del padre sottratte dai nazisti durante la guerra. Noi troviamo particolarmente riuscito l'intreccio romantico e conflittuale tra Sheila e il poliziotto Matthew, ignaro che la sua fidanzata sia proprio la ladra che sta cercando di catturare. Abbiamo inoltre ricordato che la serie animata si divide in due stagioni, notando come solo la prima segua effettivamente la trama del manga originale. È interessante osservare come, a distanza di decenni, il franchise continui a vivere attraverso remake come "Cat's Ai" o adattamenti live action, dimostrando la forza intramontabile di queste tre ladre. Per noi, "Occhi di Gatto" rimane un punto di riferimento fondamentale per chi ama l'animazione giapponese di qualità degli anni '80, capace di unire temi seri a uno spirito leggero e avventuroso.