Il Contesto
Un approfondimento sull'archetipo del ladro nella cultura popolare e seriale, analizzando figure storiche e letterarie che hanno segnato la narrativa, da Robin Hood fino a Lupin III.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
Un approfondimento sull'archetipo del ladro nella cultura popolare e seriale, analizzando figure storiche e letterarie che hanno segnato la narrativa, da Robin Hood fino a Lupin III.
In questa puntata della nostra rubrica dedicata all'alfabeto seriale, noi ci siamo soffermati sulla lettera L, esplorando la figura del Ladro come elemento cardine della narrazione. Abbiamo analizzato come questa figura popoli il mondo della serialità sia come protagonista che come antagonista fin dalle origini. Il nostro percorso è iniziato con il classico dei classici, Robin Hood, l'uomo che ruba ai ricchi per dare ai poveri, per poi passare al celebre ladro gentiluomo Arsène Lupin. Creato dalla mente di Maurice LeBlanc nel 1905, questo personaggio ha dato vita a una sterminata produzione di romanzi, racconti e piece teatrali, venendo poi adattato infinite volte per il grande e piccolo schermo. Abbiamo anche discusso della figura più cupa di Fantômas, il criminale ideato da Allain e Souvestre, che ha influenzato profondamente la cultura popolare francese attraverso le sue avventure letterarie e le interpretazioni cinematografiche con Louis De Funes. Infine, abbiamo dedicato ampio spazio a Lupin III, il manga e anime di Monkey Punch che ha riscosso un successo senza precedenti in Italia. Noi consideriamo Lupin III come uno dei prodotti giapponesi più influenti nel nostro panorama culturale, grazie alla sua capacità di mescolare azione e ironia in diverse serie animate, lungometraggi e persino live action. È affascinante notare come il nome stesso richiami l'eredità di LeBlanc, creando un ponte tra la letteratura europea del primo Novecento e l'animazione moderna giapponese.