Il Contesto
Un'analisi dell'evoluzione della figura del killer all'interno della narrazione seriale, dal ruolo tradizionale di antagonista a quello di protagonista, con un focus sul tópos del killer redento.
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Un'analisi dell'evoluzione della figura del killer all'interno della narrazione seriale, dal ruolo tradizionale di antagonista a quello di protagonista, con un focus sul tópos del killer redento.
Abbiamo dedicato la nostra rubrica alfabetica alla lettera K, concentrandoci sulla figura del Killer nella serialità televisiva e non solo. Abbiamo osservato come negli ultimi anni il serial killer sia passato dall'essere un semplice antagonista a diventare il protagonista assoluto di serie di successo come Hannibal, Dexter o Bates Motel. Ci siamo soffermati in particolare sul tópos del killer redento, un archetipo narrativo molto caro alla cultura giapponese che abbiamo ritrovato in opere storiche come L’Invincibile Ninja Kamui di Sampei Shirato. Abbiamo notato come questo tema dell'assassino che scopre una coscienza e si ribella ai propri simili sia diventato un pilastro fondamentale che ha influenzato manga, anime, film e persino franchise videoludici come Hitman. Infine, abbiamo citato Crying Freeman di Kazuo Koike come esempio di un killer protagonista decisamente sui generis. Durante la nostra discussione, abbiamo riflettuto su come la serialità moderna riesca a umanizzare figure tradizionalmente negative, portandoci a empatizzare con personaggi complessi e tormentati che operano al di fuori della legge, trasformando quello che una volta era un semplice 'cattivo' in un personaggio sfaccettato dotato di grande spessore psicologico.