Il Contesto
Un'analisi approfondita della figura dell'ibrido nella narrazione seriale e fantastica, partendo dalle radici mitologiche greche ed egizie fino ad arrivare alle moderne incarnazioni nel genere cyberpunk e supereroistico.
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Un'analisi approfondita della figura dell'ibrido nella narrazione seriale e fantastica, partendo dalle radici mitologiche greche ed egizie fino ad arrivare alle moderne incarnazioni nel genere cyberpunk e supereroistico.
Nella nostra rubrica dedicata all'alfabeto seriale, ci siamo soffermati sulla lettera I di Ibrido, un concetto che noi consideriamo tra i più affascinanti della narrativa. Abbiamo esplorato come l'unione di due razze o entità diverse sia un topos che parte dalla mitologia classica, con centauri e divinità egizie, per evolversi in figure iconiche come i licantropi o gli ibridi uomo-pesce di Lovecraft. Durante la discussione, abbiamo evidenziato come circa il 70% dei supereroi moderni possa essere classificato sotto questa categoria, sia per poteri che per natura intrinseca. Abbiamo inoltre analizzato l'evoluzione fantascientifica di questo tema, che oggi trova la sua massima espressione nel cyberpunk attraverso il connubio uomo-macchina e la figura del cyborg. Per noi, l'ibrido rappresenta lo specchio delle trasformazioni umane e della nostra costante tensione verso l'ignoto o il superamento dei limiti biologici, confermandosi un elemento imprescindibile per chiunque voglia raccontare storie fantastiche o di genere. È una figura che non smette mai di rinnovarsi, passando dall'orrore soprannaturale alla riflessione tecnologica, mantenendo sempre intatto il suo potere di attrazione sull'immaginario collettivo.