Di cosa si tratta
Ambientata nel 1958 a New York, la serie segue le vicende di Miriam 'Midge' Maisel, una casalinga ebrea dell'Upper West Side la cui vita perfetta va in frantumi quando il marito la lascia dopo un fallimentare tentativo di fare stand-up comedy. Ubriaca e ferita, Miriam sale sul palco del Gaslight Cafe scoprendo un talento naturale per la comicità, iniziando così un percorso di emancipazione nel mondo della stand-up comedy guidata dalla manager Susie e dall'incontro con Lenny Bruce.
Prime Impressioni (WIP)
In questa puntata abbiamo approfondito quella che riteniamo una delle serie più brillanti degli ultimi anni. Tecnicamente l'abbiamo trovata superba, con interpretazioni che fanno letteralmente scintille: Rachel Brosnahan è magnetica, affiancata da comprimari strepitosi come Tony Shalhoub e Alex Borstein. L'ambientazione storica pulsante degli anni '50 non è solo un decoro, ma un elemento vivo che dialoga costantemente con la narrazione attraverso un commento musicale puntuale e azzeccato. Abbiamo notato come l'ironia sia la chiave di volta dell'intera opera; gli autori giocano con toni sopra le righe senza mai scivolare nella parodia, mantenendo intatta la credibilità dei personaggi. Sotto la superficie di una commedia 'deliziosa' e dai colori pastello, noi abbiamo visto un potente spunto di riflessione sul ruolo della donna e sulla sua percezione sociale, rendendo la serie estremamente attuale nonostante il contesto retrò. Il ritmo è incalzante e la scrittura intelligente ci permette di godere di uno spettacolo che rasserena lo spirito dopo tante trame ansiogene. Un dettaglio che ci ha colpito molto è la scelta stilistica della sigla di coda: mentre l'episodio mantiene la coerenza filologica con brani degli anni '50, i titoli finali esplodono con musica contemporanea, creando un contrasto moderno che abbiamo apprezzato moltissimo. In definitiva, consideriamo questo prodotto un perfetto esempio di come la serialità possa essere al contempo colta, divertente e profondamente significativa.
Consigli per la fruizione
Serie dalla fruibilità piuttosto libera: godibilissima in binge watching, ci sentiamo però di consigliare di provare a non divorarla tutta in un colpo solo. Tipo qualche episodio, sosta, qualche episodio. l’immersione nel mood della serie è talmente immediata che vi sembrerà comunque di essere ancora in un bingewatching sfrenato.